Che cosa vediamo stasera?

Unire la passione per il cinema con quella per la tecnologia, non è mai stato così semplice, soprattutto in quarantena.

Ecco qualche titolo che non dovreste perdere e che vi farà compagnia in questi giorni chiusi in casa:

Underground the Julian Assange story

È la storia di Assage,  ed è forse l’unico film su se stesso che Assange approva. Del fondatore di WikiLeaks affronta solo i primi anni e si basa su fatti talmente noti da essere incontestabili, tuttavia lo fa con la forza della conoscenza delle dinamiche e della vera realtà delle comunità hacker.

We steal secrets

Se la storia di Assage vi intriga, il vero film su WikiLeaks l’ha fatto Alex Gibney, probabilmente il miglior documentarista ad oggi in attività. Ovviamente Assange ha ricusato questo film ma solo dopo averci collaborato. Il che significa che non solo Gibney ha davvero sentito tutte le campane ma ha anche avuto accesso a materiale video mai visto prima, proveniente dallo stesso Assange.

I pirati dell Silicon Valley

A suo modo storico, racconta principalmente la rivalità Jobs/Gates tra gli anni ‘70 e ‘80, quelli cruciali per l’affermazione dei sistemi operativi e del personal computer come l’abbiamo usato fino ad oggi.

The social network

Appoggiato a fatti incontestabili (i verbali e le deposizioni delle cause tra i protagonisti), capace di adottare un punto di vista unico, rispettoso della complessità del mondo tecnologico e interessato a comprendere lo specifico, la novità vera che esiste nei protagonisti della rivoluzione digitale, il film di David Fincher è il modello per qualsiasi storia di internet si voglia raccontare da ora in poi al cinema

Matrix

Se invece avete voglia di un po’ di fantascienza, Matrix è il film da vedere e rivedere. Ciò che forse non sapete è che il titolo deriva dal termine latino matrix (generatrice/matrice), che a sua volta ha dato origine al vocabolo inglese matrix, ovvero “matrice di numeri“, un elemento di tipo tabellare derivante da strutture matematiche, molto utilizzato in informatica per associare dati, o sistemi di dati, tra loro. In questo caso, la matrice rappresenta una sorta di cyberspazio o realtà simulata creata dalle macchine.

Black Mirror

Non di certo un film, ma una serie che gli amanti del genere non posso perdere. Ogni episodio è a sé stante, e il filo conduttore di ognuno è l’incedere e il progredire delle nuove tecnologie, l’assuefazione ad esse ed i loro effetti collaterali. Vengono immaginate e ricreate diverse situazioni del mondo moderno o futuro in cui una nuova invenzione tecnologica ha destabilizzato la società e i sentimenti umani.

“V” per Vendetta

Il mondo è dominato da un governo totalitario, e il misterioso V usa ogni mezzo in suo possesso per combattere il sistema.

Buona Visione