Il gatto che ha perso la testa

Certamente è surreale ed interessante la visione di questo cuscino che è un gatto senza essere un gatto. I giapponesi si sa, sono molto originali e ne inventano sempre di nuove. Dal tamagochi ne è passata acqua sotto i ponti eppure l’idea di avere un animale domestico senza le rogne del suo mantenimento è un sogno inseguito da anni. Animare l’inanimato.(video: Yukai Engeneering/YouTUbe)

L’idea è molto strana, vedersi sul divano un cuscino con la coda che si muove da solo…beh…lascia un po’ il tempo che trova. Sarebbe da apprezzare il fatto che non ti lascia peli per casa e non hai molte “responsabilità” per questo cuscino con la coda. Potrebbe essere interessante anche un pesce senza acqua, sai che gran risparmio non dovere cambiare l’acqua. Levato il problema dell’acqua, al pesce potremmo aggiungere la facoltà della “parola”. Certo manderemmo all’aria secoli di detto” muto come un pesce”, ma vuoi mettere la soddisfazione?

Il primo “gatto anallergico”…per chi ha l’allergia al pelo da gatto, risolve il problema. E se in aggiunta si ha il problema dell’allergia alla polvere? La cosa si complica. No gatto…si polvere. Personalmente ritornerei all’idea del pesce senza acqua. Poi, stufo del solito rosso, si potrebbe optare per varietà “tropicali” e “multicolore”.

Ma non è che tutto ciò sia un modo per “deresponsabilizzarci”? No cat..no stress! A pensarci bene potrebbe essere un modo per socializzare. “Vuoi vedere il mio gatto senza coda?”. Ma si avranno anche altri problemi. Chi mangerà la lingua dei bambini che fatto i capricci e non parlano? il famoso detto”Il gatto ti ha mangiato la lingua” non potrà essere pronunciato con un gatto senza testa.  Non potremo più offrire i biscottini “lingue di gatto”… (manca la testa). Alice nel paese delle Meraviglie. Ve lo immaginate? Li mancava a tratti tutto il resto del corpo, ma il sorriso smagliante del gatto era fantastico. Mia nonna da piccolo teneva sempre un gatto, il suo nome era Teo. Un gatto che era un incrocio con un siamese. Di Teo ricordo questo “testone” con due occhi azzurri ed un caratterino niente male. Un gatto che adorava sollazzarsi durante la settimana in giro e che tornava, nel weekend, tutto trionfante dalle sue scorribande con un fragoroso miagolio e la coda dritta come un lampione. Mi colpiva di quel fantastico gatto la sua involontaria “umanizzazione”. quando rientrava gradiva un bel piatto di spaghetti col pomodoro ed il formaggio, non mi sarei stupido se mi avesse miagolato “un bicchiere di vinello locale“! Ad un certo punto è sparito. Forse era stufo del solito menù. Però ricordo con affetto e simpatia i suoi rientri e fragorosi miagolii. Ma una volta  su tutte una sua “testata” alla gamba. Che testone che aveva!!

In conclusione, per quanto un animale domestico possa essere “camurriusu” però è un essere vivente e come tale riesce a trasmettere “emozioni”. Mi chiedo chi dei due, in questa “invenzione”, essere umano – gatto “decollato”, abbia realmente “perso” la testa.