E’ recente il ritrovamento di una “tartaruga azzannatrice” in un parco nel milanese. L’esemplare è molto pericoloso. Dal nome si evince già tutto.

La tartaruga è stata abbandonata. Ed è stata ribattezzata Mike. Individuata da alcuni passanti è stata denunciata ai Carabinieri. L’esemplare, davanti ai Tutori della legge, non ha opposto resistenza, ed è stata invitata a seguire i pubblici ufficiali in Caserma. 

EFFETTIVAMENTE DOPO 8 ORE L’ESEMPLARE è ARRIVATO IN CASERMA

La tartaruga dopo i controlli di rito e nonostante le evidenti difficoltà nel recuperare le impronte, è risultata incensurata. Durante l’interrogatorio è stata richiesta la presenza di uno psichiatra per capire le cause del comportamento della tartaruga, la quale, in un primo momento, si è avvalsa della facoltà di non rispondere.

Per tale motivo, in attesa della presenza del suo avvocato, la tartaruga è stata tenuta una notte in cella. Una situazione questa piuttosto difficile, in quanto l’esemplare, verso la mezzanotte, ha chiesto di poter effettuare il suo solito spuntino.

Il carattere per nulla docile dell’animale, non ha facilitato l’operato delle Forze dell’Ordine, che hanno dovuto lanciare nella cella un pollo di gomma per provare ad attenuare l’appetito dell’animale.

Dinanzi al GIP , la tartaruga ha motivato la sua aggressività come “fame nervosa”, sentendo i “morsi della fare”, non ha avuto scrupolo a mordicchiare tutto e tutti.

La tartaruga in uno “scatto” d’ira

Sembra che durante l’infanzia abbia subito atti di bullismo. Per questo motivo per sollevare il morale del proprio figliolo, uno dei genitori, disse alla tartaruga: “figliolo ricorda che la vita va presa a morsi”.

Memore di questo evento e consiglio, da allora la tartaruga ha avuto una vita spericolata che l’ha portata a resistere a “denti stretti” a tutte le avversità della vita.

Appurato ciò, al Magistrato non è rimasto altro che convalidare l’arresto. L’animale sarà affidato alle cure della Forestale e ad uno psicologo comportamentale per cercare di recuperarlo al fine di reinserirlo nella società. Si spera che l’animale possa ora, avere dei “rimorsi”.