Parliamo oggi di una questione importante, riguardo i social network, che spesso viene tralasciata anche da esperti del settore: l’uso di Facebook da smartphone e la pericolosissima azione svolta dal pollice sinistro. Questa “falange” che, incurante di ogni cosa, pur di compiere il proprio dovere di scorrere le notifiche molto spesso si imbatte in like non voluti e spietati.
Riparare un like non voluto non è sempre facile.

Spesso inavvertitamente si può andare oltre al like involontario: il “commento involontario”. Quello che spesso ci porterà a scrivere inavvertitamente parole e frasi senza senso come una lunga sfilza di “aaaaaaaaybnnnnnnnnn”. Parole che neanche la più sperduta tribù dell’Amazzonia riuscirebbe a comprendere.. Altra forma di pericolo da attribuire allo smartphone è WhatsApp. Quante volte oltre alla solita incomprensibile sfilza di numeri e lettere siamo stati inconsapevoli vittime di messaggi e registrazioni audio… possibilmente inviati ai nostri gruppi aziendali o al capo col quale scambiamo brevi e rapidi messaggi di lavoro! Il tutto sempre corredato anche da fotografie con scatti che neanche la mente di Helmut Newton sarebbe stata capace di partorire! Dal tocco futurista è da annoverare lo scatto tra la tasca della giacca e l’ambiente circostante. Fantastico quando dopo aver messo il blocco schermo parte il riconoscimento vocale…Una funzione meravigliosa che parte sempre quando “non ti serve” (nel bel mezzo di un concerto, durante una visita dentistica, in chiesa…) però quando sei in macchina, con l’auricolare Bluetooth….non funziona mai! Adesso la nuova frontiera degli smartphone si è estesa con il riconoscimento facciale! Finora era solo appannaggio dei migliori spionaggio-action-thriller movies… Adesso sono realtà. Realtà virtuale. Realtà aumentata. la percezione tra reale e virtuale si fa sempre più sottile. Disponiamo e disporremo sempre di più di “protesi” tecnologiche e sempre più all’avanguardia. Il chip sottocutaneo che ci fa effettuare anche il pagamento della spesa oltre che trasmettere i nostri parametri biomedici non è più utopia ma realtà. La progettazione e la realizzazione dei futuri (e già esistenti) computer quantici dalle prestazioni infinitamente superiori ai più moderni processori, aprono scenari che vanno oltre la fantasia. Si immaginano nuove scoperte e nuovi futuri. Chissà, alla fine, riusciremo a non aver più bisogno dei tasti per scrivere i nostri pensieri. Eliminando le tastiere elimineremo anche gli input errati. …Ma se pensiamo qualche sciocchezza? Quanto tempo avremo per non condividerla sui social?…..uhm… sarà forse un futuro efficientissimo…ma preferirò sempre salutare, alla fine, mal che vada….a modo mio: “hsihdihhdueaaaaaaaahshdchcchdh”…………….(scusate, non avevo messo il blocca tasti allo schermo dello smartphone!).